Gestire il rischio sismico /About seismic risk management

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Ad oggi è impossibile riuscire a prevedere un terremoto, come peraltro evitare che si esso verifichi con tutti i suoi potenziali effetti distruttivi. Difficile, quindi, riferendosi ad un evento sismico, poter pensare ad una qualche possibile forma di prevenzione.

Come previsto dalla normativa cogente, si deve, però, dimostrare di aver agito concretamente ed efficacemente in termini di protezione, ovvero di aver operato al meglio delle proprie possibilità per mitigare le devastanti conseguenze di un evento sismico, applicando processi di gestione e riduzione del rischio quali ad esempio:

  • il miglioramento delle tecniche di costruzione iniziale per i nuovi edifici: le attuali Norme Tecniche di Costruzione (D.M. 17/01/2018) stabiliscono requisiti costruttivi cogenti, determinati anche in base alla valutazione del rischio sismico effettuata dall’I.N.G.V. per l’intero territorio nazionale.
  • l’utilizzo di tecniche di consolidamento e miglioramento prestazionale delle strutture esistenti:
    • applicazioni in fibra carbonio e lamine pultruse;
    • inserimento di soppressori passivi;
  • l’effettuazione di analisi tecniche e considerazioni sulle prestazioni degli edifici più “datati”:
    • incertezza riguardo i materiali e le tecniche costruttive utilizzate;
    • caratteristiche comportamentali molto particolari e spesso diverse tra varie sezioni di uno stesso edificio; 
  • l’approntamento di piani di emergenza ed evacuazione:
    • ottemperanza ai piani emessi dalle autorità nazionali, regionali, locali, in coordinamento con le organizzazioni preposte, attive sul territorio.

In tale contesto, l’innovativo sistema MAGNITUTOR® si inserisce come il più moderno, innovativo ed efficace strumento di ausilio per la gestione del rischio sismico, ideale per tutti coloro che sono investiti della cosiddetta “Responsabilità Decisionale”. MAGNITUTOR® è, infatti, un sistema in grado di:

  • consentire la gestione continua del rischio sismico attraverso il monitoraggio in tempo reale della prestazione sismica della struttura, ovvero mediante la continua acquisizione ed elaborazione dei dati;
  • generare in tempo reale una vasta tipologia di segnali, dal semplice avviso all’allarme, al sopraggiungere di un sisma di intensità tale da poter essere considerato un potenziale o un reale pericolo per la struttura ed i relativi occupanti;
  • attivare dispositivi, sistemi oppure eseguire comandi, configurabili secondo uno o più livelli di automazione, come richiesto dal cliente;
  • fornire informazioni e funzionalità tramite applicativi, installabili su qualsiasi supporto digitale;
  • considerare, per quanto possibile, le caratteristiche peculiari della struttura su cui è installato il rilevatore sismico;
  • registrare e fornire dati oggettivi, utili come supporto su cui poter basare importanti decisioni, quali, ad esempio, l’attivazione di piani o di misure di allerta o di emergenza (pre-allarme, evacuazione, ecc.);
  • favorire, qualora necessario, una riduzione dei tempi per le indagini e le valutazioni tecniche successive al sisma, grazie ai dati memorizzati su server remoti;
  • condividere le informazioni con i sistemi installati su altre strutture, mediante tecniche di “Machine learning”, migliorando continuamente il livello di affidabilità del sistema e del network;
  • consentire la completa gestione ed il monitoraggio da remoto del sistema al fine di controllarne la configurazione ed il corretto funzionamento.

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It is currently impossible to be able to predict an earthquake and the effects, its potential destructive action. Therefore it’s very difficult, referring to a seismic event, to set up any kind of preventive measures. However, in many countries, laws impose to need to demonstrate evidence of having implemented as much as possible any effective protective measure and suitable action, by applying risk management and risk reduction processes in order to mitigate the devastating consequences of a seismic event, such as:

  • improvement of construction techniques for new buildings:
    • the current Italian Construction Technical Standards (D.M. 17/01/2018) establish cogent construction requirements,    also determined on the basis of the seismic risk assessment carried out by the I.N.G.V.  nationwide.
  • the use of consolidation and performance improvement techniques for existing structures:
    • carbon fiber applications and pultruded plates;
    • insertion of passive suppression systems;
  • performance analysis related to construction techniques applied on old buildings and monuments:
    • uncertainty about materials and construction techniques;
    • peculiar and/or different behavioral characteristics among the sub-sections of the same building;
  • emergency and evacuation plans:
    •  compliance with plans issued by government, regional, local authorities;

In this context, the MAGNITUTOR® system ranks as the most innovative, economic and effective seismic risk management tool, conceived to help Managers and Post-Holders during all phases of Decision-Making.

The MAGNITUTOR® system is able to:

  • allow continuous seismic risk management through real-time monitoring of the structure’s seismic performance by means of continuous data acquisition and processing;
  • generate a wide variety of signals in real time, from a simple advisory to emergency warnings, as soon as an earthquake occurs with such intensity to be considered a potential or real danger for structures and occupants;
  • activate devices, sub-systems or execute software routines that can be configured according to any automation level and working with any new or existing system, in compliance to customer requirements;
  • provide information and functionality through software or mobile applications;
  • consider, as far as possible, the peculiar features of the structures on which it is installed;
  • record and provide real time data for decision-making processes, such as the activation of plans or the execution of emergency procedures;
  • minimize the time required for post-earthquake investigations and technical assessments, thanks to massive data stored on remote servers;
  • share bi-directional information through the network with systems installed on other facilities, using “Machine Learning” techniques, in order to continuously improve the level of reliability of the system;
  • allow full remote monitoring of the operational status of the system for maintenance management.

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Rischio sismico in Italia/Seismic risk in Italy

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La crosta terrestre è divisa in zolle che poggiamo su uno strato di magma, per questo motivo la terra sotto di noi trema, a volte in maniera impercettibile, altre volte sotto forma di terremoto. Questo fenomeno è causato dal movimento delle placche che muovendosi l’una verso l’altre scatenano alle loro estremità, chiamate faglie, una forte energia. Che a volte si libera superando il limite di elasticità delle rocce e provocando i terremoti. L’Italia si trova proprio dove la placca africana si infossa e spinge quella eurasiatica, per questo è un Paese ad alto rischio sismico. Il 70% del nostro territorio è considerato zona sismica. Proprio i movimenti della crosta terrestre hanno creato nel passato gli Appennini, il Vesuvio e l’Etna.

I Comuni Italiani sono classificati in 4 categorie o zone.

La zona 1 è quella a più alto rischio sismico, dove si possono verificare terremoti anche di grande portata. 716 comuni si trovano nella zona 1 e sono nel nord-est del Friuli Venezia Giulia, nell’Appennino centro-meridionale, nel sud-ovest della Calabria e nella zona di Sciacca e Mazara del Vallo in Sicilia.

Nella zona 2 possono verificarsi terremoti più o meno forti e il rischio è comunque alto. 2324 sono i comuni interessati e sono nel Centro-sud Italia, in Sicilia, a est del Piemonte e nelle zone limitrofe alla zona 1 del Friuli Venezia Giulia.


Nella zona 3 il rischio diminuisce ancora e i comuni interessati sono 1634 tra Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino, Toscana, Lazio, Umbria, Abruzzo e Puglia e gran parte dell’Emilia Romagna.

Nella zona 4 che è la più sicura, i comuni devono comunque mettere in sicurezza gli edifici pubblici costruendoli con criteri antisismici.
In questa zona sono compresi 3.427 comuni presenti in Val d’Aosta, Piemonte, Alto Adige, basso Veneto, il Promontorio del Gargano in Puglia e tutta la Sardegna.

The earth’s crust is divided into clods that rest on a layer of magma, for this reason the earth beneath us trembles, sometimes imperceptibly, other times in the form of an earthquake.This phenomenon is caused by the movement of the plates which, moving towards each other, trigger strong energy at their ends, called faults. Sometimes it frees itself by overcoming the elasticity limit of the rocks and causing earthquakes.Italy is right where the African plate sinks and pushes the Eurasian one, which is why it is a country with a high seismic risk. 70% of ourterritory is considered a seismic zone. Precisely the movements of the earth’s crust have created the Apennines, Vesuvius and Etna in the past.
Italian municipalities are classified into 4 categories or areas.

Zone 1 is the one with the highest seismic risk, where large-scale earthquakes can also occur. 716 municipalities are located in zone 1 and are in the north-east of Friuli Venezia Giulia, in the central-southern Apennines, in the south-west of Calabria and in the area of ​​Sciacca and Mazara del Vallo in Sicily.

Zone 2More or less severe earthquakes can occur in zone 2 and the risk is still high. 2324 are the municipalities involved and are in central-southern Italy in Sicily, east of Piedmont and in the areas adjacent to zone 1 of Friuli Venezia Giulia.

Zone 3: the risk still decreases and the municipalities involved are 1634 between Piedmont, Lombardy, Veneto, Trentino, Tuscany, Lazio, Umbria, Abruzzo and Puglia and most of Emilia Romagna.

Zone 4 which is the safest, the municipalities must however, make public buildings safe by building them with anti-seismic criteria. This area includes 3,427 municipalities in Val d’Aosta, Piedmont, South Tyrol, lower Veneto, the Gargano Promontory in Puglia and all of Sardinia.